Un patrimonio tecnico-artistico unico in Europa

Culture Hotel Villa Capodimonte, nei pressi delle botteghe delle porcellane di Capodimonte

Nei dintorni del Culture Hotel Villa Capodimonte è possibile trovare molti negozietti e botteghe che trattano i soggetti tipici della tradizione di Capodimonte: dalle fini statuine e rappresentazioni floreali all'oggettistica dipinta e decorata.

Nel 1743, Carlo III di Borbone fondò a Napoli la Real Fabbrica della Porcellana di Capodimonte, destinata a diventare una delle maggiori scuole della porcellana europea.

La Fabbrica della Porcellana fu edificata all'interno del Bosco di Capodimonte e fu attiva dal 1743 al 1759, producendo porcellane contrassegnate da un marchio con il giglio borbonico.

La tradizione iniziata nel '700, è tutt'oggi portata avanti dalla scuola di Capodimonte e da numerose piccole fabbriche della zona, sorte a partire dall'800.

La particolarità della porcellana prodotta a Napoli è data dall'impasto composto da feldspato e da argille provenienti dal sud Italia, in sostituzione del tradizionale caolino qui non disponibile. Il risultato è una pasta tenera che dopo la cottura restituisce delle porcellane dalle morbide forme che rappresentarono da subito un'alternativa altamente apprezzata alle porcellane ricche di dettagli del nord Europa. La pasta tenera inoltre, permetteva alla vernice di penetrare dando così l'effetto di decorazioni sotto vetro.

Quando Carlo di Borbone si spostò in Spagna nel 1759, la produzione si interruppe, e fu ripresa solo intorno al 1770 per volere di Ferdinando IV che spostò la Fabbrica prima nella Reggia di Portici e poi nel Palazzo Reale.

Vasi e tabacchiere custodi di dipinti dell'epoca, pomi e bacili di stile barocco, rococò o anche orientale formano l'immenso patrimonio della collezione di Capodimonte, esibita per lo più nel Museo di Capodimonte, sebbene se ne trovino numerosi esemplari anche nel Museo Duca di Martina all'interno del Parco della Floridiana e al Museo della Villa Pignatelli.